Un processo di immaginazione collettiva
sulle possibilità di Futuro per costruire

UN NUOVO MODELLO DI SOCIETÀ per il 2050


CAMBIARE DIREZIONE

un progetto per cambiare la direzione attuale facendo leva sulla capacità umana di aspirare, e sulla possibilità di farlo insieme partendo da Bologna


siamo convinti che il Futuro sia il frutto della costruzione collettiva e per questo vogliamo guardare avanti, e vogliamo farlo “insieme” per creare e immaginare a partire da oggi la società del 2050 ponendo le basi per la definizione di un Nuovo Contratto Sociale

CREARE E IMMAGINARE


VIVERE IN COLLETTIVITÀ

proprio per questo, diamo il via a un percorso aperto, collaborativo, pratico e inclusivo che immagina le possibilità di Futuro a partire da uno sguardo di ampio respiro, e che coinvolge tutti gli attori della società attuale, e delle nuove generazioni rispetto ai principi del vivere in collettività: AUT – FUTURI FUORI

1. CONVERSARE

2. AGGREGARE

3. ESPLORARE

4. FORMARE

5. IMMAGINARE

6. ATTERRARE

Non si cambiano mai le cose combattendo contro la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, bisogna costruire un modello nuovo che renda obsoleto quello vecchio”

Richard Buckminster Fuller

Le grandi crisi che si sono susseguite negli ultimi due decenni, dalla crisi economica a quella ecologica, dalla crisi sanitaria a quella dei modelli democratici, non sono altro che il prodotto di trasformazioni dei contesti sociali che in pochissimo tempo stanno mettendo in seria discussione gli assunti sui quali erano state costruite le società moderne. 

La mancanza di fiducia , il bombardamento di stimoli e informazioni, l’assenza, per la prima volta, di una narrazione che racconti un “futuro migliore”  creano disorientamento, paura, incertezza  e una sensazione costante di assenza di tempo. Sembriamo essere immersi in una società della prestazione (Chicchi-Simone) e allo stesso tempo in una società della stanchezza (Han). L’immaginazione e la creatività sembrano essere assopite.

Ma siamo certi che questo si possa cambiare, e siamo qui per immaginarlo, progettarlo e farlo, insieme.

COMITATO DI INDIRIZZO

Valerio Betti (Cob Social Innovation), Alessandro Pirani (CO gruppo), Alberto Robiati (ForwardTO), Flaviano Zandonai (Gruppo CGM – open innovation manager), Paolo Venturi (Aiccon), Andrea Baldazzini (Pandora Rivista), Francesca Zarri (Consorzio Nazionale Servizi), Mara di Berardo (Millennium Project Italia), Roberto Paura (Italian Institute for the Future), Azzurra Spirito (ForwardTO), Shata Diallo (Mida), Cristina Bertazzoni (ForwardTO), Alex Giordano (Societing 4.0), Maurizio Morini (Innovation Manager Mise), Fabio Poli (Ceo Antreem), Veruska Gennari (2bhappy agency), Luca Vanelli (Cob Social Innovation), Federica Selleri (Fablab Valsamoggia), Silvia Bernardi(Cob Social Innovation), Francesca di Tella (Cob Social Innovation), Riccardo Crosara (CO gruppo), Francesca Fedi (Voolo), Lorenzo D’Elia (Voolo)


Un progetto di Cob Social Innovation, nell’ambito di I Lunedì del Futuro

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    Un articolo di Flaviano Zandonai e Andrea Baldazzini

    RINEGOZIARE NON BASTA: un nuovo percorso di formazione del contratto sociale

    E se fosse lui l’origine di tutti, o di molti, dei mali che affliggono, ormai atavici, ambiente e società? Proprio lui, quel contratto sociale posto a fondamento della modernità che doveva elevarci da una condizione animale di perenne conflitto e insicurezza per garantirci un’esistenza capace di mettere a frutto due tra i principali caratteri dell’umano cioè la conoscenza e l’agire collettivo?

    Un articolo di Mara Di Berardo e Roberto Paura

    Come creare il futuro con i futures studies

    Una delle domande più frequenti che chi si occupa di futures studies si è sentita porre in questo ultimo anno e mezzo è se la pandemia di Covid-19 fosse stata prevista. Domanda lecita, perché nonostante gli studiosi di futuro sostengano che l’obiettivo della loro disciplina (Barbieri Masini, 1993) non sia quello di prevedere il futuro, è pur vero che i futures studies sono nati da un percorso il cui punto di partenza era proprio quello della previsione scientifica.

    Alberto Robiati e Cristina Bertazzoni
    Un articolo di Alberto Robiati e Cristina Bertazzoni

    Il Futuro, da bene di lusso a scelta di libertà

    Che cosa accadrà? Che cosa ci aspetta? In tempi così complicati e indecifrabili, in cui aleggiano gli spettri della catastrofe ambientale, dell’automazione, delle disuguaglianze e dell’instabilità geopolitica, un’esperienza come quella della pandemia e delle conseguenti misure di controllo e limitazione ha amplificato il bisogno di trovare risposte nell’incertezza.

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